"There is no magic cure, no making it all go away forever. There are only small steps upward; an easier day, an unexpected laugh, a mirror that doesn't matter anymore." Wintergirls

lunedì 11 giugno 2012

Cheesecake alle Carote


Questa ricetta era in cantiere già da un po’, poi presa dallo studio ho dimenticato di cimentarmi. In realtà quello che volevo ottenere era un po’ diverso, prossimamente mi cimenterò nella versione con cottura che sicuramente si avvicinerà di più al risultato cui aspiro. Intanto però questa non è male, anzi… si tratta sicuramente di un’idea fresca, veloce come preparazione se non si considera il tempo di riposo e sfiziosa.
La scorsa Pasquetta avremmo dovuto mangiare in un agriturismo di Termoli, che però la notte di Pasqua era stato colpito da una violenta grandinata impedendo l’utilizzo di parte del locale. Fidandoci degli amici (di amici) della città, abbiamo ripiegato su un localino vicino al centro, che oltre ad essere esteticamente carino con il suo arredamento moderno (sfortunatamente non ho foto di quella giornata) ci ha lasciati anche soddisfatti quanto a cucina. Abbiamo mangiato e bevuto  tanto e bene, ma la cosa che più ci è rimasta impressa è stata una torta di carote servita all’antipasto. A fine giornata (e non fine pranzo, perché siamo rimasti lì a cantare con la chitarra fino a tardo pomeriggio) ho chiesto al proprietario la ricetta, con i complimenti allo chef. La cuoca mi ha mandato a dire gli ingredienti, ed io –confidando nel fatto che le cose più buone sono anche le più semplici- oggi ho provato utilizzando solo quelli. Il risultato non è stato la splendida torta di carote mangiata in quel ristorante, ma il sapore è comunque delizioso e saporito.

Ingredienti
·         120gr Fette biscottate
·         80gr Burro
·         Un pizzico di sale
·         200gr formaggio spalmabile tipo philadelphia
·         100gr crescenza
·         2 fogli di colla di pesce
·         Cannella
·         Noce moscata
·         Due carote medie
Pelare le carote e tagliarle a julienne. Cuocerle sul fuoco basso con poca acqua per 10 minuti, poi metterle a scolare dentro un tovagliolo di stoffa.
Sciogliere il burro in un pentolino e mescolarlo con le fette biscottate tritate nel mixer e un pizzichino di sale. Coprire il fondo di una tortiera con cerniera apribile e pressare bene. Lasciare in frigo per almeno un’ora.
Montare con le fruste 200gr di formaggio spalmabile e 100gr di certosa, un pizzico di sale, di cannella e di noce moscata e le carote. Aggiungere la colla di pesce, precedentemente ammollata e sciolta in due cucchiai di acqua bollente; continuare a mescolare con le fruste per evitare che la colla di pesce raffreddandosi a contatto con il formaggio, formi dei grumi.
Mettere la crema sulla base di fette biscottate e lasciare in frigorifero per almeno 4 ore prima di servire.




venerdì 8 giugno 2012

Pollo alla Cola Light


 Si dice che non ci sarà mai un workout che rimpiangerai, tranne quello che non fai. 

E infatti ogni volta che mi convinco a fare del movimento, non riesco a spiegarmi la mia abituale pigrizia. In fondo è così bella la sensazione che si prova durante l’attività fisica, e così appagante la stanchezza che si sente dopo!

Con questo bel tempo cosa c’è di meglio di un po’ di jogging (o walking, per chi come me preferisce non correre)? E soprattutto, cosa c’è di meglio di farlo sotto un bel sole, allietate da un bel venticello caldo e con le bretelle tirate giù per abbronzarsi?  Unico neo, l’estrema fame dopo un’ora a passeggiare. Vabbè, ma a noi ce piace magnà! Se riusciamo a tenerci sul light, meglio ancora :P

Pollo alla cola light
·         Mezzo petto di pollo
·         Salsa di soia
·         Cola zero
·         Dolcificante
·         Sale
·         Succo di limone
·         10gr maizena
·         Un filo d’olio
·         Aglio
 
Tagliare il pollo a dadini. Nel frattempo preparare la marinata con 250ml di cola zero, un po’ di sale e di dolcificante e della salsa di soia (assaggiate, in modo da avere il sapore che più vi aggrada). Lasciare il pollo nella marinata una mezzora, trascorsa la quale soffriggere l’aglio in un filino d’olio, scolare il pollo dalla salsa e farlo rosolare. Nel frattempo stemperate un cucchiaio di maizena con un cucchiaio d’acqua ed uno di suco di limone, togliere l’aglio dalla padella e aggiungervi la crema con la maizena. Una volta che si sarà rappresa questa, aggiungere la cola e lasciar cuocere finché non avrete una salsina cremosa.
Servire caldo. 

E dopo mangiato, se avete ancora voglia, una passeggiatina per digerire ci sta tutta!! :) 

mercoledì 6 giugno 2012

Pulizie (fuori e dentro)


Ieri mi sono dedicata alle pulizie. 
Ma non ho eliminato solo la polvere.

Io colleziono tutto. Tengo da parte i souvenirs della mia esistenza da una vita. Bicchieri, ombrellini, braccialetti, bomboniere e fiorellini secchi. Tutto. Mi piace avere in bella mostra pezzi importanti, come il discorso in dialetto scritto dalle mie stupende amiche per i diciott’anni, o il carillon attaccato al mazzo di fiori che mi regalò Cesare per san valentino. 


Ieri però ho deciso di dare una svolta. Ho eliminato tutto dalle mie due mensole stracolme (e stra-difficili da spolverare), ed ho riempito uno scatolone di tutti i miei ricordi. Ho lasciato solo le foto (a quelle non rinuncio, ne avrò un centinaio attaccate sul muro e nei porta ritratti di vari tipi) e tre portafortuna: una bambolina voodoo regalo di una carissima amica, una scopa comprata dalla mamma a Santo Stefano di Sessanio e una di quelle statuine di legno che si trovano nella fiere, il pensatore, che mi porta fortuna nello studio da quando l’ho comprata la scorsa estate ad Alba Adriatica. 


Sistemate le mensole, ho aperto il cassetto del comodino, in cui accumulo roba da una quindicina di anni. Ho cominciato a svuotarlo e mettere le cose nello scatolone dei ricordi, ma poi ho buttato un po’ di cose e ogni volta che un oggetto o un quadernino finiva nella busta dell’immondizia mi sentivo più leggera e il mio sorriso si allargava. Ho rivisto molte cose, alcune mi hanno ferito, altre mi hanno fatto ridere, ma adesso mi sento davvero più libera. E’ una sensazione strana  per me che sono così legata ai ricordi, intesi come amuleti materiali di quello che sono stata. Ma mi sento davvero spensierata adesso. Tanto i ricordi resteranno sempre con me.



mercoledì 30 maggio 2012

Il pensiero all'Emilia

Dormire poco e male perché il mondo va in frantumi. 

Letteralmente, in fondo questa penisola si sta spezzando sotto i nostri piedi, e noi siamo impotenti davvero. 

E poi, insieme all’affetto e all’apprensione per i nostri amici emiliani, il disgusto per l’apparato statale che è l’espressione di una classe dirigente fatta non di persone, ma di merde. 

Ci aumentano di nuovo il carburante, ed io sono ben felice, come cittadina, di contribuire anche in questo modo per aiutare i terremotati. In fondo tre anni fa, qui, c’era la stessa situazione. Però loro non si tolgono nulla, e potrebbero spogliarsi davvero di  molto in queste situazioni. 

La parata del due giugno? Vogliamo davvero parlarne? Non venitemi a dire che era già tutta organizzata e quindi non avrebbe senso annullarla, perché: 1. Sono convinta che annullandola ora risparmierebbero comunque qualcosa che potrebbe essere destinato all’Emilia; e 2. A prescindere dal terremoto, quest’anno avrebbero dovuto evitarla. Siamo in crisi, ci chiedono sacrifici assurdi mentre loro mangiano e bevono con i nostri soldi, e poi spendono milioni di euro in una parata militare. Che festeggia la repubblica. Eh si, devo ammetterlo, oggi mi sento davvero fiera di appartenere a questa repubblica di merda. Si, è proprio il caso di festeggiare questo stato che ci ruba soldi e vita. 


E il papa, vogliamo parlare anche di lui? VOI date aiuti concreti all’Emilia, IO intanto prego. Ma davvero?! Ho tanto da dire su questo schifo di persona ma non voglio urtare troppe coscienze cattoliche quindi sto zitta.

Sono arrabbiatissima.

E sono così angosciata. Ieri ho dato un esame con gli occhi rossi perché non riuscivo a mettermi in contatto con il mio ragazzo, che stamattina è andato a lavorare a Mirandola tenendomi in apprensione finché non è tornato a casa, a Bologna. E quelle immagini, quelle persone… deja-vu di tre anni fa, ricordi dei boati, dei crolli, della perdita di orientamento.

Questa cosa terribile, la terra che ci sconfigge, la pietra che muore. 

E cercare di mantenere la calma, la convinzione che tutto si risolverà, che l’incubo terminerà presto. 

Perdonate i toni accesi del post: l’ansia, il terrore, la rabbia, la stanchezza mi rendono difficile trattenermi.

Con il mio cuore abruzzese sono vicina a tutti gli Emiliani.

domenica 27 maggio 2012

Polpette al cumino

Ultimamente il tempo per i fornelli scarseggia, dato che sto concentrando tutte le mie energie sugli esami della sessione estiva. Ma devo pur mangiare, no? E per quanto possibile cerco di evitare di buttarmi sulle prime cose che mi capitano davanti, anche perché una digestione lunga e faticosa non è quello che ci vuole quando non hai neanche il tempo di sparecchiare e devi rimetterti sui libri. Queste polpettine sono un’idea veloce, leggera, sfiziosa e –soprattutto- sono buone. 



Polpette al cumino
Ingredienti per le polpette
·         Macinato di manzo o di pollo magro
·         Cumino in polvere o in semi
·         cannella
·         Semi di papavero
·         Sale e pepe
·         Aceto balsamico

Ingredienti per la salsa
·         Aceto balsamico
·         Senape
·         2 cucchiai di yogurt o di fromage blanc

Schiacciare bene con una forchetta la carne tritata, aggiungere i semi di cumino, un pizzico di cannella, di sale ed una spolverata di pepe. Fare delle polpettine molto piccole (fondamentale poiché devono cuocere poco) e passarle nei semi di papavero, a mo’ di impanatura. In un pentolino scaldare un cucchiaio di aceto balsamico e quando è ben caldo (prima che evapori, chiaramente) buttarvi le polpettine e farle rosolare per bene. Ci vorranno più o meno due minuti, perché dentro devono rimanere rosa. Chi non ama la carne poco cotta può tranquillamente allungare la cottura, controllando che non si bruci la crosticina. Togliere le polpettine dal fuoco, e nella stessa padella preparare la salsa: un altro cucchiaio di aceto balsamico, un cucchiaio di senape ed un cucchiaio di yogurt, mescolare e servire con le polpettine, con una spolverata di semi di cumino.


Con questa ricetta partecipo al contest Sapori d'Oriente del blog La Cucina di Esme.




giovedì 17 maggio 2012

Fudge Pie di Tofu al cioccolato


Fudge Pie di Tofu al cioccolato

Avete presente quelle meraviglie che quando le scoprite rimpiangete tutto il tempo trascorso senza?

Questo è l’effetto che ha avuto su di me questo blog, salutista, vegano, sfizioso, brillante e soprattutto ricoperto di cioccolata. 

In fondo la cioccolata è uno di quei piaceri senza scuse, per tutti i gusti, per tutte le tasche, per tutti i momenti (il maggior… no, l’unico conforto in quel periodo del mese ^.^). 

La ricetta in questione è solo la prima che ho provato e dukanizzato (se consideriamo che la divideremo con i familiari consumando i quadratini di fondente tollerati in una settimana), ma ce ne sono altre squisitissime e deliziose, che sicuramente proverò e non mancherò di indicarvi. Se anche voi proverete delle ricette della mitica Katie-ricoperta-di-cioccolato fatemelo sapere. Credo che meriti davvero.  

Ingredienti:
·         Un panetto di tofu (circa 200gr)
·         Un cucchiaino di cacao amaro magro
·         100gr cioccolato fondente senza zucchero (ma vanno bene anche 50gr)
·         2 cucchiai di latte scremato
·         Dolcificante
·         Aromi a scelta 

 
Procedimento:
Mettere in una pentola il cioccolato fondente a pezzetti, aggiungere i due cucchiai di latte e far sciogliere. Mettere tutti gli ingredienti nel mixer, compreso il cioccolato sciolto, e frullare finché diventa cremoso ed uniforme. Mettere in uno stampo, oppure su una base di pasta frolla, e lasciare in frigorifero almeno una giornata. 

Contate bene i tollerati e dividete le porzioni, c’è il rischio che finiate per divorarla tutta senza neanche accorgervene. In ogni caso, potete mangiarla a dieta finita, e chi invece non è a dieta, mi farebbe il favore di provarla sulla frolla? ;) Io per il momento eviterei! :)

domenica 13 maggio 2012

Weekend della Mamma

Tanti auguri alla mamma più fica del mondo: la mia. <3
Ieri serata con le amiche, oggi giornata con la mamma *_* 
Vi lascio qualche fotina.
 






giovedì 10 maggio 2012

Ravioli di bresaola


Girovagando per il web ho trovato una ricetta non proprio dietetica di “ravioli” di bresaola, e ho pensato bene di renderla più light e soprattutto più Dukan. Perciò mi sono decisa a sperimentare questo pranzo semplice e soprattutto buonissimo (ma badate che berrete  il doppio dell’acqua cui siete abituati!). 



Ravioli di bresaola alle verdure
·         Bresaola 150gr
·         Mezzo peperone giallo ·         Una zucchina piccola
·         Aceto balsamico
·         Tre cucchiai di f.b., total, linessa o altro formaggio spalmabile
·         Pepe, noce moscata 
 
**niente sale aggiunto, mi raccomando**

Tagliate a pezzettini sottilissimi il mezzo peperone, mettetelo in una padella insieme alla zucchina affettata sottilissima, senza acqua né grassi. Lasciate cuocere per un po’ a fuoco medio, finché i vegetali non avranno rilasciato tutta la loro acqua. A quel punto, lasciate abbrustolire un pochino (sempre girando) e poi sfumate con aceto balsamico. Quando questo si sarà ridotto, mescolate le verdure con il formaggio, aggiungete pepe e poca noce moscata. Stendete un cucchiaio del composto sulle fette di bresaola e chiudete queste ultime esattamente come fossero dei ravioli, poi disponetele su carta da forno e fate cuocere sotto il grill per circa 15 minuti a 140°, o comunque fin quando raggiungeranno il grado di doratura desiderato. Servire caldi e croccanti.

Io li ho mangiati su un letto di uovo cotto in padella con anelli di peperone giallo, ma potreste anche condirli con una salsina di verdure, di formaggio o di pomodoro. 

Inoltre, potete sbizzarrirvi con il ripieno. 

Chi si offre volontario per un tentativo ricotta/spinaci?
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